Dove non ho mai abitato: l’architettura dell’amore

Si dice che il treno giusto passi una volta sola nella vita. Un pensiero che diventa sempre più ingombrante nella testa dei protagonisti del nuovo film di Paolo Franchi, Dove non ho mai abitato, al cinema dal 12 ottobre.

Il famoso architetto torinese Manfredo De Marchi (Giulio Brogi), costretto a letto a causa di un infortunio domestico, delega alla figlia Francesca (Emmanuelle Devos) il progetto di una villa su un lago per una giovane coppia. Sul luogo, Francesca incontra Massimo (Fabrizio Gifuni), coetaneo votato alla carriera professionale, con il quale si instaura subito una forte sinergia professionale che presto sfocerà in un legame intenso e passionale.

Se la carriera diventa una prigione

Dopo aver dedicato gran parte della propria esistenza alla carriera, Francesca e Massimo cominciano a riflettere sulle loro occasioni mancate e i proverbiali treni persi nel corso della loro vita, trovando finalmente il coraggio di vivere un sentimento d’amore reale.

Una casa da ristrutturare, che da luogo fisico del loro incontro si trasforma in metafora di un’esistenza vissuta nella paura di affidarsi ad un’altra persona, diventa così teatro di una storia d’amore fatta non soltanto di affetto ma anche di dubbi e reciproci rimpianti.

 

Il peso delle scelte e dei sentimenti

Dove non ho mai abitato è una storia d’amore tra due individui estremamente introversi spaventati dall’idea di abbandonarsi alla vita e alla sua imprevedibilità.

Come spesso accade, gli incontri inaspettati finiscono con lo stravolgere tutto. Così i due protagonisti si ritrovano coinvolti in un continuo gioco di specchi per il quale ognuno vede riflesso sé stesso nelle fragilità dell’altro. Gioco che porterà, dopo un iniziale momento di diffidenza, ad un accrescimento della loro intimità, messa comunque a dura prova da una serie di eventi inattesi.

Dove non ho mai abitato ti aspetta nelle sale di Circuito Cinema dal 12 ottobre.