PERCORSI
FOCUS ON

Le donne di Antonio Pietrangeli. I criminali di Fernando Di Leo.
Da una parte l'Italia del boom economico, raccontata attraverso desideri di emancipazione, solitudini e contraddizioni. Dall'altra quella degli anni Settanta, attraversata da violenza, potere e criminalità.
Due autori, due cinematografie, due modi di raccontare un Paese che cambia.
Antonio Pietrangeli
Da giovedì 5 novembre a mercoledì 2 dicembre –
Ritratti di donna nell’Italia del boom
Pochi registi hanno raccontato le donne del dopoguerra con lo stesso sguardo di Antonio Pietrangeli. Adua e le compagne (1960) e La visita (1963) lo dimostrano bene.
Nel primo, quattro prostitute rimaste senza lavoro dopo la legge Merlin provano a rifarsi una vita aprendo una trattoria di campagna. Nel secondo, Pina, una zitella di provincia, accoglie un uomo conosciuto tramite un annuncio sentimentale.
Le storie sono lontane, ma il nodo è lo stesso: donne che cercano dignità in una società che le giudica e le confina, e uomini mediocri e opportunisti che mostrano il volto meno lusinghiero dell’Italia del miracolo economico. Pietrangeli osserva un’Italia in trasformazione scegliendo punti di vista marginali, quelli femminili. Le protagoniste cercano emancipazione e indipendenza, ma inciampano in nuove forme di subordinazione e solitudine, inseguono un altrove che si rivela illusorio. Nel cuore del cinema italiano del boom economico, lo sguardo di Antonio Pietrangeli resta tra i più lucidi, personali e inquieti. Appartato rispetto ai clamori della commedia, i suoi film attraversano la modernità senza celebrarla, cogliendone piuttosto le incrinature: solitudini, ambizioni frustrate, fragilità esposte allo sguardo sociale.

Fernando di Leo Collection
Da giovedì 5 novembre –
Viaggio nel cuore del cinema di genere degli anni ’70
"La cosa che mi piace nei personaggi di Di Leo è che sono dei delinquenti figli di puttana, ma mai stereotipati o fasulli. E inoltre c'è sempre un'ironia di fondo, anche nelle cose più truci che vengono messe in scena, che rende i suoi film veramente unici. I miei debiti nei confronti di Fernando sono tanti, di passione e anche cinematografici. Non ho mai potuto esprimergli tutta l'ammirazione e il rispetto che provo per lui e per i suoi fantastici film. Lo faccio adesso, ringraziandolo e salutandolo come un grande maestro del cinema noir". Quentin Tarantino
Questa collection celebra il talento di Fernando Di Leo, regista che ha ridefinito il cinema poliziesco italiano trasformandolo in un ritratto crudo e spietato della società. Con uno stile inconfondibile, capace di unire realismo e tensione narrativa, Di Leo esplora temi come la corruzione, il potere e l’inesorabile legge della strada. Di Leo, maestro indiscusso del noir italiano, ha lasciato un’impronta indelebile nel cinema di genere con il suo sguardo crudo e senza filtri sulla criminalità organizzata e i lati oscuri della società. Dai polizieschi spietati della “Trilogia del milieu” a storie di passioni pericolose, questa collection è un viaggio nel cuore del cinema italiano degli anni ’70, dove la tensione narrativa si intreccia con un realismo spietato.
I RAGAZZI DEL MASSACRO (1969)
IL BOSS (1973)
I PADRONI DELLA CITTÀ (1976)
AVERE VENT'ANNI (1978)
COLPO IN CANNA (1975)
VACANZE PER UN MASSACRO (1980)
LA CITTÀ SCONVOLTA: CACCIA SPIETATA AI RAPITORI (1975)
LA SEDUZIONE (1973)
GLI AMICI DI NICK HEZARD (1976)
LA BESTIA UCCIDE A SANGUE FREDDO (1971)




