Mel Gibson dirige la storia dell’eroe che combatté senza armi

Ha combattuto nella Seconda Guerra Mondiale, ha salvato più di 75 soldati e ha ricevuto la medaglia d’onore dal presidente Truman. Senza mai toccare un’arma. È l’incredibile storia vera di Desmond T. Doss, raccontata da Mel Gibson nel film La battaglia di Hacksaw Ridge dal 2 febbraio.

Figlio di un veterano della Grande Guerra, allo scoppio del nuovo conflitto mondiale il medico Doss non ha dubbi: deve arruolarsi nell’esercito e fare la sua parte. Ma non lo farà combattendo con le armi: la sua fede religiosa e un passato di violenza gli impediscono di uccidere.

I suoi compagni lo ritengono un codardo, ma non è così: Doss soccorrerà decine di soldati che altrimenti non sarebbero sopravvissuti e riuscì a tornare in patria sano e salvo. Ad aspettarlo con ansia c’è la sua fidanzata, una dolce infermiera.

 

Al centro della storia c’è la cosiddetta “operazione Iceberg”, una delle più sanguinose battaglie che si svolse nel 1945 sull’isola di Okinawa, in Giappone. “Hacksaw Ridge” era il nome dato alla località in cui avvenne uno degli scontri più cruenti, dove si ritrovò appunto l’eroe Desmond T. Doss, il primo obiettore di coscienza a ricevere una medaglia d’onore.

Doss è un personaggio complesso: forte e determinato, allo stesso tempo non riesce a superare il senso di colpa per avere quasi ucciso il fratello diversi anni prima. Andrew Garfield interpreta alla perfezione i conflitti interiori di questo medico, in lotta con le atrocità della guerra e con i demoni del passato.

La battaglia di Hacksaw Ridge segna anche il ritorno alla regia di Mel Gibson, premio Oscar per Braveheart. Accolto con entusiasmo al Festival di Venezia – dove è stato presentato fuori concorso – e candidato a 6 premi Oscar, il film sarà al cinema dal 2 febbraio.