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Tokyo, 1936. La passione travolgente tra Sada, ex geisha, e Kichizo, il padrone della locanda in cui lavora, si trasforma in un rapporto erotico totalizzante e ossessivo. Sempre più isolati dal mondo esterno, i due amanti spingono la ricerca del piacere oltre ogni limite sociale e morale, intrecciando inestricabilmente desiderio e tormento, possesso e morte. Basato su fatti realmente accaduti, il film unisce melodramma ed erotismo, mettendo in scena le conseguenze estreme di una passione senza limiti che arriva a sfociare nell'ossessione, narrata principalmente dal punto di vista emotivo e psicologico della protagonista Sada. Pittorico quanto osceno, romantico e al contempo spietato, è il racconto di un amore libero sia nella forma sia nella sostanza che, attraverso la carnalità, riesce a diventare manifesto politico e di rigetto sia per i dettami sociali che per il nascente militarismo all'epoca di ambientazione. In un Giappone visivamente senza tempo, mentre fuori marciano i soldati, i protagonisti si donano totalmente l'uno all'altra, precipitando nel desiderio, nel possesso assoluto e nell'annientamento reciproco. Pilastro della New Wave Giapponese, è una storia d’amore radicale e ossessiva che fa ancora discutere per la sua rappresentazione della sessualità e che conserva una straordinaria capacità di provocare il pubblico.