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La prima collaborazione tra Bob Rafelson e Jack Nicholson li catapulta subito nell’Olimpo. Figlio di una buona famiglia di musicisti seri, Robert Dupea ha abbandonato la sua vita elitaria. Lavora come operaio e vive con Rayette, gentile, ignorante e rozza. Torna brevemente in famiglia, ma scappa di nuovo. Divorato da un mancato senso di appartenenza, sta male ovunque e con tutti. Mai il senso del disagio esistenziale fu raccontato meglio. La scena al ristorante, dove dà di matto, è storia del cinema.