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Una signora dell’alta società inglese si concede una breve vacanza a Parigi dove ha un’avventura extraconiugale. Dopo una crisi momentanea, tutto rientra nei ranghi. “Tra i film di Lubitsch questo è il più impalpabile, una specie di sogno a occhi aperti e nello stesso tempo un teorema struggente sull’amore, sul desiderio, la saggezza, la rinuncia. Tutto è sfumato, ambivalente, indiretto. Lubitsch entra nella sfera più intima delle persone in punta di piedi, con la delicatezza che è solo sua.” (Vieri Razzini)