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Subito fuori dalla città, in una fattoria piena degli animali più disparati, vivono il piccolo Giuliano e suo padre Piero. Dopo la morte della madre Giuliano è stato cresciuto dal padre in comunione con la natura e con degli ideali che prevedono di dare rifugio e aiuto a tutte le creature. C'è però chi in loro vede una minaccia, "degli zingari che dormono con i maiali", attirando l’odio di una famiglia che cerca di cacciarli con la violenza. In concorso al Festival di Locarno e tratto dal romanzo "Alberi erranti e naufraghi" di Alberto Capitta.