Intrastevere

Lo Spazio

Lo spettatore che entri per la prima volta nella Multisala INTRASTEVERE, se invece di seguire col naso per aria la fine del percorso delle antiche colonne che reggono nell'atrio il soffitto a volta, poserà lo sguardo sul pavimento, resterà sorpreso da due lunghe scie di marmo che tagliano l'originale pavimentazione mattoncino romano.
Erano le guide delle carrozze che da vicolo Moroni entravano nel palazzo che ha dato il nome alle due stradine circostanti, attraverso un imponente portale di marmo, che si confaceva alla nobile famiglia d'origine tosco-emiliana cui apparteneva questo palazzo del Seicento, ma che per un cinema è un ingresso assolutamente insolito, forse unico in Italia.
Forse lo era un po' meno quando, dagli anni Settanta ai primi Novanta, l'Intrastevere era il più vivace teatro di ricerca e sperimentazione della capitale, sui palcoscenici del quale facevano tendenza gli spettacoli di Perlini, Nanni, Remondi e Caporossi, Vasilicò, Fiorenza, Marowitz, Ruccello, Neiviller, Leo e Perla, Kheradmand, Lucia Poli e tanti altri.

Guida delle Carrozze

ecco la fotografia delle antiche guide per le carrozze che da vicolo Moroni entravano nel palazzo che è attualmente sede del cinema.










Le Sale

La riapertura nella nuova veste di Multisala, è avvenuta nel maggio 1995, dopo accurati lavori di ristrutturazione. I pavimenti delle sale sono in parquet o in marmi a disegno, il colore delle poltrone è diverso per ogni sala, come pure variano le forme e le dimenzioni.
Quella maggiore può accogliere 209 spettatori ed è rettangolare; la seconda ha il disegno a teatro greco e contiene 114 posti. L'ultima, quadrata, viene confidenzialmente chiamata "salotta", una miscela tra saletta e salotto, dal momento che la sua capienza crea inevitabilmente un certo clima di complicità tra le 32 persone che possono accedervi.
In questa "salotta" gli spettatori possono vedere i film della cui bellezza hanno sentito parlare troppo tardi.

La Sala Maggiore

ecco un'altra foto della sala più grande.











La Sala Due

In questa foto si può vedere la nostra sala due, caratteristica per la forma ad anfiteatro